Chiarezza e Mistero

Una croce  accompagna sempre la nostra vita,
e in modo sempre personale: ci tocca e ci fa soffrire.
Ma è sempre e solo con un riferimento che noi possiamo distinguere per valutare il percorso delle nostre e altrui croci che entrano a far parte del percorso umano.
Un simbolo, posto in questo modo, diventa più efficace di tutti i discorsi e le sensazioni personali: diventa un luogo di cultura della vita.
Anche chi è contrario a un simbolo, confrontandosi con esso, cresce e fa crescere il simbolo, segnandolo nel proprio percorso di vita.
Possiamo dimenticarci anche di esso, in qualche situazione; ma alla prova del fuoco, ecco che esso riemerge vittorioso attraverso il silenzio, che sigilla i fatti e li rende eventi, si accosta alle persone e le trasforma in segni, si confronta con la logica del mondo e la incarna nella vita, profondamente, pro o contro che sia in quel momento.
Una chiarezza e un mistero accompagnano il cammino dell'umanità attorno a questo simbolo, che anche se nascosto, depauperato e defraudato umanamente, soggiace da sempre e per sempre all'esperienza di ogni tipo di umanità, e si avvicina sia nell'accoglienza della croce, che nell'insofferenza di fronte al richiamo.
Nell'esperienza dell'umanità in cammino non c'è specchio più vero capace di autenticare e sposare il dolore umano e renderlo luminoso dell'energia del Mistero.

L'Elefante e la Farfalla

La nostra storia si appesantisce sempre più nel cammino del proprio procedere con fatica, lentezza, e spesso immobilità...
E allora, ecco che ritorna alla mente quell'ideale della libertà, che giace nel cuore di ognuno di noi, ancora inappagato e spesso, troppo spesso, inespresso.
C'è bisogno di una rinascita, di un rinnovamento che riprenda lo spirito delle origini, lo slancio vitale che doni le ali al senso e al valore, che ci aiuti a vivere in modo nuovo i passi faticosi del nostro cammino quotidiano, del procedere a tentoni, affinchè tutto di noi si innalzi a progresso del cuore, della mente e dell'anima.
Liberarci dal peso dell' "elefantiasi" che grava su ogni desiderio, sopra ogni ideale, su ogni germe che vuole rinnovarsi...
E ciò significa ripartire dalla potenza di una metamorfosi: quella della farfalla, che ci fa ritornare all'inizio: nell'involucro del nulla, per riprendere tutto, e oltre il tutto, con uno spirito nuovo.
La coscienza di questo rinnovamento è la forza che ci permette di ri-uscire dalla forma dell'elefante che sta ingombrando il nostro essere, e ripartire in modo nuovo, con lo spirito della farfalla, che ci permette di rientrare con le ali della libertà nell'infinito e nell'eterno della nostra identità: quella della Verità.

_______ " TOTUS TUUS "


  

Un "segno" ci richiama a Maria, 
e al nostro atteggiamento con Lei verso il Cristo.
Richiamiamolo attraverso la prima parte dell' "Ave Maria".

Un Calice di Cristallo...

. "AVE " .
. UN CALICE .
Un vaso sacro è il segno che richiama chi è Maria
e chi dobbiamo essere noi, con il suo aiuto: oggetto sacro.

. " MARIA " .
. UN CALICE DI CRISTALLO .
Non un semplice vetro, ma cristallo.
Potremmo dire: "cristallo" di "Cristo": essere dello stesso "materiale".
Un calice di cristallo, che è sempre per un'occasione speciale,
e che rende speciale ogni occasione della vita.
Come per Maria, anche il nostro "nome", la nostra esistenza, è in Cristo.

. " PIENA DI GRAZIA" .
. UN CALICE DI CRISTALLO, VUOTO E/O PIENO .
Maria è come un calice vuoto per essere riempito, e pieno per essere svuotato; continuamente, a favore di ciascuno e dell'umanità,
in una grazia che riempie Lei anche oggi, e che Lei riversa sul mondo.
...Vuoto di sè, pieno di un "Altro".

. " IL SIGNORE E' CON TE " .
. UN CALICE DI CRISTALLO, VUOTO/PIENO, TRASPARENTE .
Lascia passare la luce, che non ferma mai a sè,
ma che fa passare attraverso di Lei.
Fermarsi a Maria, anche nella devozione,
oscura Maria stessa e anche il Regno di Dio.
"A Gesù, per Maria".

. " TU SEI BENEDETTA FRA TUTTE LE DONNE " .
. ... CON UN SIGILLO DI GARANZIA .
Il sigillo della garanzia, il segno dell'autenticità - come il bollino posto su un calice di cristallo - è per Maria l'essere
IMMACOLATA.
Anche noi siamo chiamati a camminare per essere "santi e immacolati".
Un segno di garanzia che riceviamo anche noi, oggi,
con il Battesimo e i Sacramenti.

. " BENEDETTO IL FRUTTO DEL TUO SENO, GESU' " .
. ...TINTINNANTE .
Diversamente dal cupo tocco sul vetro,
il cristallo emette - quando riceve un tocco - un grazioso e autenticante tintinnìo.
Un tintinnìo che attraverso Maria è richiamato anche a noi:
far risuonare la Parola di Dio nella nostra vita,
essere l'eco della Parola, da ascoltare in noi,
da far risentire e proclamare nel mondo con
uno Spirito sempre antico e sempre nuovo.

" KAMI " (DIVINO) "KAZE" (VENTO)

 "Voi siete il tesoro della nazione;
con lo stesso spirito eroico dei kamikaze, battetevi per il benessere del Giappone e per la pace nel mondo" 
(Dalla lettera scritta dall'ammiraglio Takijiro Onishi, principale fautore dei kamikaze,
e indirizzata ai giovani giapponesi, prima di suicidarsi il 15 agosto 1945)

Un "vento divino" urge nel cuore di ognuno di noi, in fervente attesa di essere espresso per una missione di pace; in un modo o in un altro, questa energia interiore prima o poi sempre esploderà.
Vorremmo cambiare il mondo, partendo da noi stessi - kamikaze di un Dio - e forse, dopo aver invano sperato nelle altre strade, delusi, questo è l'ennesimo tentativo: quello della morte, per affermare - ad ogni costo e con forza - il desiderio della vita.
Forse c'era un'altra strada, ma non ci è stata data; forse c'era un'altro modo, ma ci è stato soffocato; forse c'era un'altra soluzione, ma è rimasta dimenticata nel cuore dell'umanità.
Siamo l'espressione del desiderio forte che giace impresso sotto la superficie del mondo, di uscire dalle logiche del mondo, di ritrovare uno spirito nuovo, di seguire un vento forte che non ci lasci adagiare, e non abbiamo altro modo che questo che ci è stato lasciato - per la nostra o per l'altrui incapacità -per mostrare a noi stessi e a tutti il desiderio della vita. 

Russia, identificata una kamikaze degli attentati a Mosca: aveva 17 anni. 
Si tratta di Jennet Abdurakhmanova, vedova del ribelle ucciso Umalat Magomedov.

Per raggiungere la pace, la serenità,
oggi questo mondo quale strada sta percorrendo?
Non ci accontentiamo più delle solite apparenze, delle realtà già date, di dimenticare le realtà più vere, e ne soffriamo, e bramiamo ardentemente e urgentemente che si giunga a un dunque, ma non troviamo spesso il modo, lo spirito giusto, quello della "Verità".
Entra nel tempo e nel luogo della morte e porta l'energia della vita, l'esplosione dello spirito nuovo di cui ha bisogno questa nostra umanità!
Rompi gli schemi che ti attanagliano nella morte, nella apparenza, nell'ipocrisia!
In un mondo di violenza e di guerra, esploditi come segno di pace!
Diventa kamikaze della Pace!

" VIRUS "

Quando si sente il termine "Virus" il nostro organismo morale di autodifesa drizza subito le antenne e scruta attentamente il possibile pericolo in agguato...        Non sappiamo se è la prudenza verso ciò che è male, o è il nostro egoismo che non vuole essere assolutamente intaccato ad avere la meglio in questo atteggiamento.   Sta di fatto che il "Virus" è sinonimo di attacco, di malattia e di negatività.                                                   
Ma ci può essere anche un Virus che attaccando e minacciando il nostro io, indirettamente, ne suscita la propensione alla maturazione difensiva, e ne imposta la crescita morale in modo più autentico.
Come a dire che "non tutto il male viene per nuocere"...
Infatti, tante contrarietà che entrano in noi possono danneggiarci e farci ammalare, ma se accolte con la cautela e la attenzione dovuta, diventano occasioni per rafforzare la nostra fede, la nostra speranza, il nostro amore.
Come a dire, ancora, che il virus della "prova" diventa una vera e propria prova che ci mette in esercizio, quindi ci rafforza nella palestra morale/spirituale dell'anima.
E' allora che possiamo dire che il Virus non ci trasforma, ma viene trasformato e metabolizzato da noi per una crescita umana provocata e richiamata proprio da esso.
Quindi anche l'identità del Virus ne viene illuminata, ridefinita, passando dalla negatività del preconcetto alla positività dell'elemento nuovo "provato" e inserito nell'esperienza della nuova impostazione della vita.
Il progresso morale - a tutti i livelli - non solo non ha paura dei vari "Virus" che può incontrare nel suo avanzare nella storia, ma addirittura ha la capacità di trasformare questo elemento di morte in realtà vitale, catalizzatrice dell'energia umana, che messa alla prova, sa produrre sempre la novità, la vita, la resurrezione di ogni realtà. 
Vedere (...e sentire)per credere...
Se tutti i "Virus" fossero così beneficamente contagiosi!...


" Biopsie "

Forse anche a te sarà capitato
di aver fatto una "Endoscopia", con prelievo di Biopsie.
Con un po' di coraggio e di pazienza, guardiamo questo esame teleguidato...
Prendere dal nostro interno delle parti per essere esaminate,
per avere così una diagnosi oggettiva e una cura adeguata...
Anche nello spirito umano, è importante scendere con attenzione e pazienza nella profondità, esaminare e prelevare un tessuto spirituale, per vedere se esistono malattie, ed eventualmente anche una cura da somministrare.
La biopsia è sufficiente, attraverso l'esame di una piccola parte, per avere la situazione della salute umana.
Piccola ma preziosa parte dell'attenzione data all'umano, una biopsia ci permette di rivedere lo stato di malattia o di salute dell'organismo intero.
Nel percorso della nostra giornata, possiamo prelevare da noi stessi, con un po' di fatica e di attenzione, ma con un risultato altrettanto prezioso, piccole particelle indicatrici del cammino, del procedere della nostra vita nella storia, e poter intervenire con urgenza ed efficacia, al fine di ottenere un buon risultato per noi e per gli altri.
Anche nella storia umana, ogni volta che ci addentriamo in essa con gli strumenti adeguati, possiamo scorgere e prelevare dei segni e delle piccole realtà indicatrici di tutto il vissuto e il tessuto umano, per poter agire, parlare e pensare per la nostra e altrui salute, per crescere nel progresso personale e universale, a tutti i livelli.

" A R C O B A L E N O "

L'alba ed il tramonto erano i piedi dell'arcobaleno che misuravano il giorno,
e lei vide la speranza, la promessa.                        (Da una favola di  D.H.Lawrence)

Ogni tempesta precede un'alba, annuncia una realtà nuova e inattesa, lascia una goccia nella quale si riflette la luce e si ricrea la speranza, a ricordarci che la vita non finisce mai.
Tutto viene ripreso dal segno della speranza, dalla traccia nel cielo attraverso l'arco della pace poggiato sulla terra; sempre a ricordare che se, da un lato, c'è un dono celeste che ci è dato, dall'altro c'è l'impegno ad assumerlo con la nostra viva e serena contemplazione.
Una trasformazione della situazione dal grigiore e pallido tram tram quotidiano, alla colorazione del mondo universale: del mio, di quello dell'altro, e dell'Altro, e dell'Universo.
L'arcobaleno tutto trapassa, senza mai essere trattenuto, senza mai essere preso, senza mai stare racchiuso; sfuggente nella sua immobilità, come segno di un "motore immobile" che varca l'Universo.
Contemplare l'arcobaleno ci fa allora varcare la soglia del portale della speranza, della fede, dell'amore, rinnovati e risuscitati dal segno del ripartire, del riprendere vita, del rianimarsi della primavera spenta...quella dello Spirito, di quello Spirito che giace, spesso, come goccia, in attesa di formare, attraverso le nostre attese, un nuovo e meraviglioso arcobaleno nella nostra storia. 

" ABRACADABRA "

La magia dello Spirito si propaga attraverso il "tocco spirituale" sulle cose, sulle persone, sulle situazioni, che illuminate e dotate di nuova energia rinnovata e rinnovante, diventano segni efficaci nella storia dell'umanità.
La parola magica ci ricorda anche che abbiamo a che fare non con una spiegazione, ma con l'esercizio del Mistero nella pratica del cammino della vita:  non occorre avere intelligenza, ma solo intelletto; non occorre avere il sapere, ma la sapienza; non occorre essere sopratutto praticanti, ma primariamente docili nello spirito.  Lo Spirito riveste con il suo tocco ogni realtà della fede, della speranza e dell'amore, ridonando il senso del Mistero, il gusto della Magia, il sentire della Novità.
Così anche tutte le realtà, toccate nel nome dello Spirito, rifioriscono e resuscitano a un nuovo vivere: quello spirituale, recuperando il senso e il valore là dove li si stava perdendo, riprendendo con forza quella coscienza che nella debolezza stava scemando.
Il tocco dello Spirito riapre tutto quanto a un'alba nuova e rinnovante: nel pensiero, nelle parole, nelle azioni dell'umanità, facendoci intravedere e interessare sempre più al sorgere di un nuovo giorno di serenità per questa nostra umanità.

. . . " J O L L Y " . . .

 
La capacità di adeguarsi ad ogni situazione, senza mai perdere la propria situazione: quella del Jolly, è un grande dono, attraverso il quale siamo chiamati ad arricchire di originalità questo mondo, ricco di cose, ma spento nell'amore.
Giocare la carta del Jolly è metterci in gioco con la fantasia, l'avventura e la scommessa dell' "oltre" il dato di fatto...e finito.  E' saper sempre ricominciare a sperare al di là delle conclusioni apparenti, ad avere fiducia aprendo una breccia nel muro del  pessimismo, ad amare noi stessi in quello che siamo, e amare l'altro in quello che è, riconquistando il rapporto nella semplicità.  Solo l'anima del Jolly può varcare il confine del nulla apparente e fare riapparire il nulla come il recipiente gioioso del tutto, quasi in un gioco di prestigio, che in effetti diventa la magia del miracolo del colore di una vita che, prima grigia e amorfa, si colora della fortuna e dell'anima del "Jolly", anticipo e richiamo del divino nell'umano